Gennaio. Ricordi di scuola

In questi giorni di Gennaio la temperatura è scesa sotto lo zero: dopo un inverno 2024-25 (relativamente) mite, quest’anno il freddo è davvero… freddo!

Le pozzanghere sono gelate, come l’acqua nell’innaffiatoio dimenticato in giardino, l’erba scrocchia sotto i piedi: ogni notte, l’Inverno stende il suo manto di gelo.

Dopo le vacanze di Natale, oggi le scuole hanno riaperto i battenti: stamattina, davanti all’edificio che ospita la Scuola Elementare, alcuni bambini saltavano allegramente nelle pozzanghere gelate, frantumandone la lastra di ghiaccio che le ricopriva. Un vero spettacolo, il divertimento di questi piccolini!

E così ho ripensato ai miei “anni di scuola”, quando anch’io saltellavo sulle pozzanghere gelate o, non riuscendo a romperle, ci scivolavo sopra: quanto mi divertivo, quando il ghiaccio scrocchiava e si rompeva, formando una sorta di ragnatela argentata!

Ricordo che, un certo anno, durante la lezione di grammatica, un gatto riuscì a saltare sul davanzale di una delle finestre dell’aula che ospitava la mia classe:
-Maestra c’è un gatto!
-Certo, c’è un gatto, ma vorrei finire la lezione, l’analisi grammaticale…
-No, maestra, non ha capito: c’è un gatto sulla finestra! Si sta lisciando il pelo contro il vetro!
-Aspetta, voglio vederlo anch’io!
-No, non muoverti così in fretta: lo spaventi…
-Fammi vedere, spostati…
-Bambini, per favore, state seduti al vostro posto…

Niente da fare: appena rientrati dalle vacanze natalizie, eravamo incontenibili!

La Maestra ripose il gesso, ci lasciò guardare il gatto per un po’ e poi ci propose una poesia… con un gatto come protagonista!

Prese un suo libro e, con calma, iniziò a leggere: sembrava parlasse del “nostro” gatto, quello che tutti quanti guardavamo a bocca aperta, quel gattone grigio raggomitolato sul davanzale, con il musetto proteso a raccogliere i tiepidi raggi del sole invernale!

… e così l’ho cercata, quella poesia, e ve la propongo, perché è bellissima: profuma d’infanzia, di gessetti colorati e di allegria!

… esattamente quel che ci vuole per questa giornata di gennaio!

Il Gatto Inverno

Ai vetri della scuola stamattina
l’inverno strofina
la sua schiena nuvolosa
come un vecchio gatto grigio:
con la nebbia fa i giochi di prestigio,
le case fa sparire
e ricomparire;
con le zampe di neve imbianca il suolo
e per coda ha un ghiacciuolo…
Sì, signora maestra,
mi sono un po’ distratto:
ma per forza, con quel gatto,
con l’inverno alla finestra
che mi ruba i pensieri
e se li porta in slitta
per allegri sentieri.
Invano io li richiamo:
si saranno impigliati
in qualche ramo spoglio;
o per dolce imbroglio,
chiotti, chiotti,
fingono d’essere merli e passerotti.
Gianni Rodari

Gennaio-gatto alla finestra

Gatto alla finestra:
Foto di Natalie Dmay in Pexels.

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