Un agosto caldo, caldissimo, un’estate di sole, tutta d’oro: dalla mia impagabile CassaPanca del Tempo ho recuperato questa bellissima poesia di Hermann Hesse, poesia che desidero girare a Voi.
Quando ho letto questa poesia per la prima volta, YouTube era di là da venire e l’unica possibilità di ascoltarla in lingua originale era farla leggere al mio Papà o a qualcuno in grado di leggere la lingua tedesca: ora… le possibilità sono sicuramente aumentate!
…e quindi Vi propongo il testo in tedesco, la traduzione in italiano e il link per la lettura in lingua originale.
Il solleone d’agosto ci sta, ora, facendo tribolare: pur sudando e sbuffando, queste giornate sono da ricordare, queste sensazioni sono da “mettere da parte”, da serbare con cura in un angolino del cuore e della memoria per quando l’Inverno busserà alla nostra porta con le sue giornate corte, buie e fredde.
…e quindi… buona lettura, buon ascolto e… buon Ferragosto!
Agosto
Fu il giorno più bello dell’estate,
Ora, di fronte alla casa silenziosa
Tra il profumo e il dolce canto degli uccelli
Suona perduto per sempre.
In quest’ora dal suo corno ricolmo
Versa con voluttà in rosso sfarzo
L’estate i suoi raggi d’oro
E festeggia l’ultima sua notte.
-
Hermann Hesse, 1899; pubblicata nel 1902 nella raccolta “Le Stagioni” – traduzione di Maria Grazia Galli
August
Das war des Sommers schönster Tag,
Nun klingt er vor dem stillen Haus
In Duft und süßem Vogelschlag
Unwiederbringlich leise aus.
In dieser Stunde goldnen Born
Gießt schwelgerisch in roter Pracht
Der Sommer aus sein volles Horn
Und feiert seine letzte Nacht.
-
Hermann Hesse, 1899; pubblicata in “Gedichte”, 1902

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