Bandiere e ricordi

Tam ta-tam, tam ta-tam, tam ta-tam…
Marzo 1994, ore 8. Cortile interno dell’Ospedale di Kiremba (Burundi). Prima dell’inizio del turno lavorativo giornaliero, Pierre Nahimana, il Suonatore di Tamburo Ufficiale dell’ospedale stesso, batte il ritmo sul tamburo mentre, al centro del cortile, un Infermiere alza la Bandiera Burundese.
Tutti noi – Barundi o Stranieri – assistiamo in piedi, in posizione ben eretta, alla piccola cerimonia.
Alle ore 17, saremo di nuovo tutti lì per il rituale inverso, l’ammaina-bandiera. Mentre uno dei lavoratori più anziani provvederà a riporre – con il massimo della cura e del rispetto – la vetusta Bandiera, che sarà lì, pronta per il giorno successivo.
Non è un giorno di Festa Nazionale: in Burundi, tutti i giorni, ci si ferma per due+due minuti, il tempo necessario per alzare ed ammainare la Bandiera.
Tutti i giorni. In tutti i luoghi di lavoro e nelle scuole.
Già, anche nelle scuole. Quante volte, non vista, sono andata a “spiare” i ragazzini della scuola primaria vicina all’ospedale! Bellissimi: interrotti i chiacchierii ed i giochi ai primi tocchi del tamburo, gli scolari assumono una posizione eretta e tengono lo sguardo fisso sul vessillo che si alza lentamente. Fieri. Fierissimi della possibilità di frequentare la scuola, di appartenere ad uno Stato, di raccogliersi intorno a quel Simbolo che, per quanto materialmente fatto di stoffa rovinata, è comunque potente, segno – per loro – anche della possibilità di studiare, di crescere nell’intelletto e nella conoscenza e di emanciparsi.
Durante gli anni trascorsi a Kiremba, ho sempre fatto in modo d’essere presente quando la Bandiera veniva spiegata ed issata sulla parte più alta del pennone o, la sera, ammainata e piegata con cura, e mi sono sempre commossa. Tanto.
Perchè la Bandiera del Burundi ha gli stessi colori della Bandiera Italiana. Bianco. Rosso. Verde. Colori uguali, distribuiti in maniera un po’ diversa, questo sì, ma sempre bianco-rosso-verde. Con l’aggiunta di 3 stelline gialle, che rappresentano le tre Etnie presenti nel Paese: Hutu, Tutsi e Twa.
Bahutu, Batutsi e Batwa – magari – ogni tanto si scannano (letteralmente, purtroppo!) in lotte di potere, mascherate da “guerre etniche”, ma tutti si riconoscono in quell’unica Bandiera, simbolo della loro indipendenza e del loro orgoglio nazionale.
Magari, guerre e carneficine a parte, potremmo ripensare tante cose e riscoprire qualcosa pure noialtri…

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